mercoledì 16 marzo 2016

Buon compleblog a meee...

Esattamente un anno fa nasceva questo blog. Pensare di aprirlo ed iniziare a scrivere è stato un tutt'uno. Oggi, a distanza distanza di 366 giorni, credo che questa sia stata una delle scelte più importanti ed azzeccate che io abbia mai fatto. Perché diciamocelo: può sembrare una decisione presa alla leggera, ma quando c'è in ballo una malattia non è così semplice scegliere di buttare tutti i tuoi stati d'animo alla mercé di chiunque. 
E così è iniziata questa meravigliosa avventura dalla quale poco chiedevo e che tanto, tantissimo mi ha dato. Ho imparato a capire che non tutti avevano voglia di leggere, di sapere tutto subito, che molti dei miei migliori amici non hanno neanche mai aperto una pagina. Però ha dato modo a me di parlarne come e quanto volevo e a tutta la mia armata di leggere e condividere con me alcuni dei momenti cruciali della mia lotta nel momento in cui loro stessi decidevano di farlo. Mi ha donato emozioni, soddisfazioni, belle persone, belle esperienze. 
Per questo motivo non riesco a rinunciare al mio piccolo blog-spazio. A volte faccio fatica addirittura a non buttare qua dentro tutti i cavoli miei, ma non voglio assolutamente sviare dal tema per cui il tutto è iniziato. E probabilmente, lo so, arriverà un momento in cui non avrò più niente da dire a riguardo, ma fino ad allora...vi toccherà sopportarmi!!

16 commenti:

  1. Auguriiiiiiiiiiiiiii :D buon compleblog :D

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  2. Ma tantissimi auguri....spero tu festeggi questo giorno particolare...un abbraccio

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    1. Se mangiarmi una mega focaccia alla cipolla e due muffin al cioccolato è festeggiare, allora sì, ho festeggiato alla grande!! :)
      Un abbraccio

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  3. Dai niente male, e la torta ?

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    1. Niente torta ahah...avevo già lavorato abbastanza :)

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  4. Buon comple-blog, come si diceva sul buon vecchio Splinder!

    (Oh, quando non avrai più nulla da dire sull'argomento, si può sempre convertire il blog a qualcos'altro! Io Senza il Signor H suona piuttosto bene. ^^)

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    1. Oddio, ecco...io non so neanche cosa sia Splinder...! Ahah, io e la tecnologia siamo proprio agli antipodi.
      "Io senza il Signor H" non è facile, anzi, credo sia impossibile. Anche se non c'è più, fa ancora totalmente parte di me... Magari, chissà, qualcosa di TOTALMENTE diverso...vedremo a tempo debito di pensarci su ;)

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  5. Valentina cara, non volevo farlo, ma non ho potuto: ho letto tutta la tua storia. Il mio è il signor NH, ho un'età molto diversa dalla tua, diciamo pure più matura, tanto per usare un eufemismo, ma mi sono ritrovata in ogni sensazione, in ogni pensiero, in ogni parola. E non volevo, perché a un certo punto la cosa che desidereresti veramente è dimenticare. Anch'io come te ho avuto tante fortune, anche se un esordio, come il tuo, misconosciuto. Sono stata curata da persone umane e competenti, la chemioterapia ha dato i suoi buoni frutti (al momento sembra non ci sia malattia, ma bisogna vedere come andranno i prossimi controlli), e i miei cari mi sono stati molto vicini. Non ho trovato nuovi amici, ed invece ne ho persi alcuni, di quelli che ti dicono "cara, mi dispiace, quando vuoi io sono qui" lasciandoti praticamente sola. Ma non sento la loro mancanza. Nel frattempo sono arrivati due meravigliosi nipotini, e la vita ha ripreso il suo ritmo. Io continuo a vivere "come se", ma sappiamo entrambe che non è così. Puoi sconfiggere la malattia, ma non sarai mai più la stessa persona, nel bene e nel male. Soprattutto per quell'ansia maledetta che ti prende se il tuo corpo ti manda qualche segnale "minaccioso", che poi magari non è niente ma ci perdi il sonno. In fondo un prezzo esiguo da pagare di fronte a tutto quello che poteva succedere e non è per fortuna successo. Ti scrivo così, solo per farti sapere che esisto, che capisco quello che hai passato, che la vita in qualche modo riprende, anche alla grande, ma che la fragilità è possibile che resti. Lotto come una tigre, ma alla fine, nei miei momenti, sento che l'altro cancro, non quello fisico ma la sua proiezione mentale, ancora si fa sentire. Forse per me sarà sempre così. Però ho imparato a perseguire ugualmente la gioia. Magari ci riesco. Ti abbraccio forte, piccolina (hai l'età di mia figlia), ti auguro tutta il bene possibile. Carla

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    1. Cara Carla, hai fatto benissimo a scrivermi e ti ringrazio... mi hai anche commosso con queste tue parole.
      Quello che hai spiegato è ciò che cerco sempre di far capire io. Non riesco ad essere io senza il Signor H perchè, una volta conosciuto, ciò che ho vissuto e che ho imparato da lui è assolutamente parte di me. Io sono la persona che sono anche grazie a lui. Che non è stata una bella esperienza, ma sicuramente ha avuto un'importanza indescrivibile nella mia vita.
      Ti abbraccio forte
      Vale
      PS: Posso usare questo contributo per il libro? :)

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    2. Ma certo cara! E io posso commentare ancora?

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    3. Assolutamente! Mi fa molto piacere leggere i vostri commenti :)

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  6. Carissime..io vi leggo e vi sento tanto vicine. Non ho vissuto io in prima persona la malattia, ma mio marito, e vi devo dire che è "quasi" la stessa cosa. Mio marito è stato operato ben 8 anni fa, e fino a dicembre andava tutto alla grande, ci eravamo quasi dimenticati di tutto quello che avevamo passato. Ma al controllo di dicembre, ecco che la vita ci cambia di nuovo...stiamo facendo di nuovo tutti i controlli, domani deve fare una radioterapia al femore, e il 25 si ricomincia con la chemio...vi ho raccontato in poche parole, ma quello che abbiamo passato 8 anni fa, potrei scrivere un libro. Vi abbraccio....

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    1. Ciao cara, posso immaginare cosa significhi ricominciare tutto un'altra volta. Non ci sono "mi dispiace" che tengano, solo tanta forza da dover, in un modo o nell'altro, tirare fuori per andare avanti ed affrontare nuovamente questa malattia. Ricorda che tu, nel ruolo di accompagnatrice, hai il grande potere del sorriso e del buonumore nelle tue mani. Quelli sì che servono a star meglio!
      Se hai bisogno di una sconosciuta, anche solo per parlare e sfogarti, sono qua...e non sottovalutare l'idea di scrivere la vostra storia, magari anche su un diario che mai nessuno leggerà...serve ad accantonare i dolori. ;)
      Un abbraccio

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  7. Grazie Valentina per le tue parole, oggi siamo andati a fare una seduta di radioterapia, c'era qualcosa nel femore che non andava bene. Ma il pensiero più grosso è ricominciare la chemio, che incominceremo il 25. Intanto in questi giorni c'è tanta ansia, e lui fa sempre più fatica a respirare.
    Ma tu cara come stai??

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    1. La parte più pesante è iniziare... dopo la tensione scende un pochino e ci si fa "trasportare" dalla triste e periodica abitudine delle cure. L'importante, soprattutto per voi che gli siete vicini, è tenere il morale più su possibile ;)
      Io bene..a parte la voce che fa tribolare, ma quella poi passa...!!!
      Un abbraccio

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